Ruffiani e seduttori, stessa roba. (#Dante, Inferno, canto XVIII, seconda parte)

leonardolugaresi

Qui il colpo di genio è mettere assieme e trattare allo stesso modo due categorie di soggetti che noi, intrisi di estetismo come siamo, guardiamo in modo completamente diverso. Intrisi di estetismo, sì: perché non c’è affatto bisogno di essere dannunziani per soffrire di questa malattia spirituale, che ormai ha contagiato un po’ tutti. Sento ripetere continuamente, e quasi sempre a sproposito, che «la bellezza salverà il mondo», mettendo questa “bella frase” sul conto dell’incolpevole Dostoevskij e del suo principe Myskin (il quale, peraltro, se ben ricordo non la pronuncia ma se la vede attribuita da un altro personaggio, a cui non risponde quando gli chiede: “ma quale bellezza?”), però si dimentica (o si ignora) che il grande scrittore russo dice anche che «la bellezza è una cosa tremenda e spaventosa! Tremenda perché indefinibile, e non si può definire perché Dio non ha posto che enigmi. Qui le sponde si…

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