COME SAN CARLO BORROMEO AFFRONTO’ L’EPIDEMIA DEL SUO TEMPO

JOSEPH RATZINGER :B16 e G.GÄNSWEIN

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(Roberto de Mattei) San Carlo Borromeo (1538-1584), cardinale di Santa Romana Chiesa e arcivescovo di Milano dal 1565 al 1583, fu definito, nel decreto di canonizzazione, come «un uomo che, mentre il mondo gli sorride con le maggiori blandizie, vive crocifisso al mondo, vive dello spirito, calpestando le cose terrene, cercando continuamente le celesti, emulo in terra, nei pensieri e nelle opere, della vita degli Angeli» (Paolo V, Bolla « Unigenitus » del 1 Nov. 1610). La devozione agli angeli accompagnò la vita di san Carlo, che il conte di Olivares, Enrique de Guzmán, ambasciatore di Filippo II a Roma, definiva «più angelo che uomo» (Giovanni Pietro Giussano, Vita di San Carlo Borromeo, Stamperia della Camera Apostolica, Roma 1610, p. 441). Molti artisti, come Teodoro Vallonio a Palermo e Sebastien Bourdon a Fabriano, hanno raffigurato nei loro dipinti Carlo Borromeo mentre contempla un angelo che…

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