Con Dante, a vedere i cantieri (e altri divertimenti semplici, da maschi). [#Dante, Inferno, canto XXI, primo atto]

leonardolugaresi

Assodato che in questo canto (e nel prossimo) noi lettori maschi possiamo prenderci una piccola vacanza, quasi divertendoci, così alla buona, in quella maniera semplice che ci caratterizza (le gentili lettrici pazienteranno e ci compatiranno) – cominciamo col gustarci un bel cantiere.

È anche troppo noto che i cantieri sono la passione dei vecchietti (rigorosamente di sesso maschile), mentre si tace colpevolmente sul fatto che piacerebbero molto anche ai bambini, se di bambini ce ne fossero e avessero chi li porta a vederli. (L’interesse dei piccoli aiuterebbe a capire meglio che cosa c’è di bello in un cantiere e forse si smetterebbe di pigliare per il culo gli anziani). Dovevano piacere molto anche a Dante, che approfitta dell’occasione per regalarci una strepitosa descrizione (un’ekphrasis, per quelli che parlano bene) dell’arsenale di Venezia: «Quale nell’arzanà de’ Viniziani / bolle l’inverno la tenace pece» e via dicendo (dal v.7 al…

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