Ultime su Ulisse (#Dante, Inferno, canto XXVI, vv. 106-142)

leonardolugaresi

Ultime e per giunta in forma di frammenti, perché il tempo stringe e su questo canto siamo stati molto più che su tutti gli altri. Per cui, come in uno di quei detestabili viaggi organizzati in cui bisogna sempre risalire sul pullman per andare da un’altra parte, la povera guida si limita a indicare sommariamente qualcuna delle bellezze del luogo: “a destra guardate quello”, “di fronte a voi c’è quell’altro”, e poi ripartiamo.

«Io e ‘ compagni eravam vecchi e tardi» (v.106). Finita la “crociera nel Mediterraneo”, quando si arriva al dunque, al “caso serio” della vita, o cruna dell’ago o imbuto («quella foce stretta»!) che ben sappiamo … Dante ha il colpo di genio di presentarci un eroe vecchio. No, diciamo meglio: proporci come eroe un vecchio. «Vecchi e tardi» è una iunctura che mi intenerisce (se fossi il tipo, direi addirittura che mi commuove)…

View original post 955 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...