Stupirsi e riverire

Luce che sorge

I nostri contemporanei, nel 2020, assomigliano a quelli che ebbero di fronte prima la Sacra Famiglia, poi Cristo Signore per le strade d’Israele ed infine Maria, la SS. Madre di Dio. Ma rimasero sempre abituati, a se stessi.

Quali parole si potrebbero rivolgere a ciascuno di loro? Forse, «Lasciatevi stupire!». In vita mia raramente ho trovato cuori puri, ardenti e aperti allo stupore. E forse tranne in due casi, si è trattato sempre di donne.

Chi non ha conosciuto e riconosciuto una donna davanti alla quale inchinarsi riverenti, non ha conosciuto mai abbastanza della vita, e forse neanche della Madonna.

Ammiro il sacerdote santo, perché reca sempre con sé il dono dello stupore, dell’accoglienza affettiva e spirituale. Potrebbe poi esserci un uomo di fede che si stupisce nel contemplare la sua sposa adorata, in ogni istante, procedendo con lei verso l’eternità.

Una volta pensavo che solo Dio e l’Immacolata potessero…

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