«Cantavan tutti insieme ad una voce». (#Dante, Purgatorio, canto II, vv. 46-48)

leonardolugaresi

«In exitu Isräel de Aegypto / cantavan tutti insieme ad una voce / con quanto di quel salmo è poscia scripto» (vv. 46-489.

Ecco una grande novità, per noi che veniamo dall’Inferno: qui nel Purgatorio si canta! Seduti nella barca guidata dall’angelo che si avvicina alla riva, «più di cento spirti» intonano il salmo 113 (nella numerazione della Vulgata), un canto di vittoria che celebra l’uscita del popolo ebraico dalla schiavitù dell’Egitto e, allegoricamente, la liberazione dell’uomo dal peccato e dalla morte per opera della grazia. Cantano «tutti insieme» (più di cento!), «ad una voce» (pura monodia a cappella), un testo liturgico pieno di significato. Una cosa inaudita, per noi che viviamo nel rumore assediati da “colonne sonore” di ogni sorta, ma non cantiamo mai né mai sentiamo qualcuno cantare “dal vivo”, nella vita ordinaria, qualcosa che sia più di un jingle scemo. Ed anche quando siamo in…

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