Che cos’è l’invidia. E cosa c’entra col sole. (#Dante, Purgatorio, canto XIII, vv. 7-21)

leonardolugaresi

La migliore definizione di questo vizio è quella che ne dà san Tommaso nella Somma Teologica, riprendendo a sua volta una formula di san Giovanni Damasceno (De fide orthodoxa, II 14): «tristezza del bene altrui» (ST II – II, q.36 a 1 s.c.: «invidia est tristitia in alienis bonis»). È un peccato diffusissimo perché non ha bisogno dell’azione per compiersi: sta già nello sguardo, come un “male degli occhi e del cuore” che chiude al lieto e amoroso riconoscimento del bene, là dove il bene c’è. Per esempio: due sono amici per la pelle, sin dagli anni della scuola. Percorrono lo stesso cammino, anche dopo, andando d’amore e d’accordo. Poi uno dei due fa uno scatto in avanti: che ne so, una promozione, un premio, un concorso vinto, un salto di carriera … qualcosa per cui l’altro resta indietro. E questi non riesce a godere del bene…

View original post 722 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...