Una donna insopportabile, e uno che le vuol bene. (#Dante, Purgatorio, canto XIII, vv. 91-154)

leonardolugaresi

Tra i pochi personaggi femminili della Commedia, Sapia, protagonista del canto XIII, è forse la più sgradevole. Così francamente sgradevole da risultarmi paradossalmente simpatica (forse per una certa mia tendenza a simpatizzare con gli antipatici che non si sforzano di piacere). Mi intenerisce perché non è una che “sa stare al mondo”: un’intelligenza «sottile e intransigente» (Chiavacci Leonardi), facile a degenerare in puntiglioso sarcasmo, le vieta quel savoir faire che tanto conta nella vita di società e che consiste nel saper sacrificare la precisione del giudizio all’esigenza di “lubrificare” i rapporti con gli altri. [Ne parlammo un po’ quando eravamo all’inferno, nella bolgia degli adulatori: chi non ricorda può andare a vedere il nostro diario di viaggio, Andare all’Inferno (e uscirne), alle pp.184-85]. Sapia è della razza di quelli che preferiscono perdere un amico (ammesso che ce l’abbiano) piuttosto che una battuta e questo tratto della sua personalità…

View original post 1.705 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...