Due papi, un solo papa, nessun papa…

don Curzio Nitoglia

Contra factum non valet argumentum / nessun ragionamento ha valore, se contraddice fatto reale”

Il filosofo, Zenone di Elea (489-431 a. C.), insegnava – paradossalmente1 e sofisticamente – che 1°)il movimento non è reale, ma è solo apparente”; 2°)la realtà è immobile”; 3°)uno stadio o una piazza non è mai interamente percorribile, perchélo spazio è divisibile all’infinito” (sono i famosi “paradossi di Zenone”2); ora – continuava, argomentando questa volta rettamente – “l’infinito non è mai raggiungibile, altrimenti non sarebbe in/finito, ma sarebbe finito”; quindi (concludeva ricadendo nel paradosso, senza fare le opportune distinzioni), “non si può mai arrivare da un punto di partenza a un punto di arrivo”.

Quando Zenone espose la sua teoria paradossale, racconta Diogene Laerzio (180-240 d. C.), nel suo lavoro fondamentale per la storia della filosofia greca antica: Vite dei filosofi

View original post 2.492 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...