Relazione e possesso: i versi chiave del canto XIV, spiegati bene nel XV. (#Dante, Purgatorio, canto XIV, vv. 82-87; 148-151 e canto XV, vv. 40-81)

leonardolugaresi

Nella Commedia è proprio come nella vita: distratti da cose sgargianti e clamorose, se non stiamo attenti perdiamo di vista l’essenziale. Il lettore del canto XIV, preso dalle bestiali, sanguinose vicende toscane e immalinconito dalla decadenza della Romagna, rischia (soprattutto se è toscano o romagnolo!) di smarrire il filo del discorso dantesco sull’invidia. Si dirà che la “colpa” è dell’autore stesso, che ci incalza con degli stimoli così forti che è quasi impossibile che la nostra mente non ne sia catturata. Come quando apriamo le finestre sul mondo, tramite i media, e la realtà ci assale, con il carico immane delle sue emergenze enormi e insostenibili, ci incalza una cacofonia di vociferanti appelli che chiedono tutti la nostra esclusiva attenzione, e noi, smarriti, non sappiamo cosa guardare, a chi dar retta; siamo arpionati da ciò che sul momento fa più clamore (la breaking news, si dice nell’orrido idioma…

View original post 1.321 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...