Perché il mondo va male? Perché siamo liberi? Perché siamo al mondo? Dante lo sa. (#Dante, Purgatorio, canto XVI, vv. 25-96)

leonardolugaresi

Nel buio, si odono delle voci. (Al buio si sente meglio). Uno che chiede a Dante chi è (vv. 25-27), Virgilio che lo esorta a rispondere (vv. 28-30) e Dante che indirizza allo sconosciuto una parola evocatrice di bellezza e di rapporto amoroso: «O creatura che ti mondi / per tornar bella a colui che ti fece» (vv. 31-32). Ecco un altro esempio di quella “tecnica dell’anticipo” che abbiamo già notato più volte: il lettore, ancora ignaro di ciò che il testo gli riserva, riceve previamente dall’autore uno stimolo quasi impercettibile, apparentemente irrilevante o gratuito, che però innesca, a sua insaputa, un certo movimento della mente e del cuore e li schiude così alla parola più esplicita e forte che di lì a poco seguirà. In questo modo l’autore, da buon maestro, lo prepara, senza che se ne avveda, al tema che lo attende o piuttosto lo accorda alla tonalità…

View original post 1.121 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...