L’anima, la politica e la chiesa (#Dante, Purgatorio, canto XVII, 97-114).

leonardolugaresi

Fondata teologicamente l’affermazione della libertà dell’uomo, col racconto di come Dio ci fa (da padre, ed è per questo che ci vuole liberi), ed imperniata su questo concetto la responsabilitàmorale («se il mondo presente disvia, / in voi è la cagione, in voi si cheggia», vv. 82-83), il discorso di Marco Lombardo passa, senza alcuna soluzione di continuità, alla politica, com’è naturale in una concezione come quella dantesca che, a differenza della nostra, non la considera soltanto in funzione della polis, come il terreno di gestione degli interessi collettivi e di regolazione dei conflitti sociali, ma la vede come una dimensione essenziale per il bene spirituale della persona. Questo legame tra il destino personale di ciascun individuo e l’ordinamento della città è una nozione fondamentale del pensiero dantesco, di cui noi abbiamo perso quasi completamente la memoria. L’uomo non può vivere bene, cioè in modo conforme al…

View original post 714 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...