Questioni di postura: schiena dritta (anche coi papi) e occhi al cielo! (#Dante, Purgatorio, canto XIX, passim)

leonardolugaresi

Nel canto XIX dovremo seguire due “fili” e un “nodo” tematico che lo trapuntano. Per chiarezza e comodità lo faremo in tre commenti diversi, anche se il tessuto è lo stesso. Il primo filo riguarda la postura del corpo (di Dante e non solo), che è un tema al quale abbiamo sempre prestato una particolare attenzione, sin dall’inizio, in questa nostra lettura.

Svegliato dal suo incubo, Dante si alza e si rimette in cammino dietro a Virgilio. L’attacco (v. 39: «e andavam col sol novo a le reni») è “mattiniero” ed energico: , ma subito dopo ci viene proposta una similitudine così insolita da indurci a fermare lo sguardo sull’assetto di quella figura in movimento: «Seguendo lui, portava la mia fronte / come colui che l’ha di pensier carca, / che fa di sé un mezzo arco di ponte» (vv. 40-42). Questo particolare della schiena incurvata e del capo chino…

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