Puro e disposto a salire a le stelle. (#Dante, Ultimo canto del Purgatorio).

leonardolugaresi

Una certezza: la «puttana sciolta», il gigante suo drudo e il carro oscenamente sconciato non sono l’ultima parola sulla storia della chiesa. Per questo, meditare salmodiando sulle disgrazie del presente è già una consolazione: «‘Deus, venerunt gentes’, alternando / or tre or quattro dolce salmodia, / le donne incominciaro, e lagrimando; // e Bëatrice, sospirosa e pia, quelle ascoltava sì fatta, che poco / più a la croce si cambiò Maria» (vv. 1-6). Il compianto delle donne su Cristo in croce, qui esplicitamente evocato a paragone di quello sulla chiesa, è già un modo di comporre il dolore e non farlo corrompere in disperazione: non solo “elaborazione del lutto”, ma predisposizione dell’animo ad accogliere l’annuncio di un seguito della storia. Che qui arriva subito per bocca di una Beatrice, mai così “cristica”, la quale, «levata dritto in piè» e «colorata come foco» parla in latino e ripete alla…

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