La Moralità del “Green Pass”

don Curzio Nitoglia

Prima parte

La Natura del “Green Pass”

Il «certificato COVID digitale dell’UE», volgarmente detto «Green pass» o «Certificazione verde», è un lasciapassare interoperabile dentro l’Unione Europea (sia in formato cartaceo, sia in formato digitale), il quale attesta che il possessore di esso è stato vaccinato contro il COVID/19 (Certificato di vaccinazione), oppure che ha fatto un tampone rinofaringeo e sia risultato negativo al COVID/19 nelle 48 ore precedenti (Certificato di tampone), oppure che sia “guarito” dal COVID/19 contratto (Certificato di guarigione).

Esso è gratuito e un codice QR consente di verificare l’autenticità del certificato e la sua validità.

Tecnicamente viene denominato «Certificato COVID digitale dell’UE» e in inglese il suo acronimo è: «EUDCC», ossia «EU Digital COVID Certificate».

In Italia è chiamato ufficialmente «Certificazione verde COVID/19» o più colloquialmente «Certificazione verde», ma i giornalisti lo chiamano, impropriamente, secondo la lingua inglese «Green pass» termine che, invece, si riferisce all’attestazione digitale…

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