Il Paradiso è di più. (#Dante, Paradiso, Canto V, vv. 85-99)

leonardolugaresi

Parlavamo, qualche tempo fa (il 15 dicembre), della fervida celebrazione dantesca dell’intelletto umano alla inesausta ricerca del vero, del suo trionfo quando ne agguanta un pezzo («e giugner puollo». Vuol dire: la verità non è assolutamente inconoscibile, non siamo condannati a vivere al di qua di un velo di Maya che ci impedisce di farne esperienza, la realtà esiste ed è accessibile!), e di come quel trionfale possesso (IV, 127: «posasi in esso, come fera in lustra») si tramuti subito in nuovi dubbi, nuove domande, nuove domande: «ed è natura / ch’al sommo pinge noi di collo in colle» (IV, 131-132). Avevamo anche speso, per definire quel clima intellettuale, la definizione di vero illuminismo (cioè illuminismo cristiano). E tutto questo sta bene.

Dante, però, è sempre un passo avanti, ma dovrei dire un miglio, rispetto a noi lettori, che fatichiamo arrancando a stargli dietro (per “serbare il solco”, come ci…

View original post 960 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...