La Cina sta uccidendo gli americani con il fentanyl, e lo fa deliberatamente

Per prima cosa, il Partito Comunista, attraverso le proprie cellule, controlla qualsiasi attività di rilievo. (….) Pechino esercita un rigoroso controllo sul sistema bancario ed è immediatamente a conoscenza dei trasferimenti di denaro. (…) Inoltre,

Sorgente: La Cina sta uccidendo gli americani con il fentanyl, e lo fa deliberatamente

Graffe al forno

Nonapritequelforno

Le graffe sono soffici ciambelle solitamente fritte ma deliziose anche se cotte al forno. La presenza di patate bollite tra gli ingredienti conferisce maggior sofficità all’impasto. Sono una golosa alternativa a colazione ma anche leccornia perfetta per accompagnare una fumante tazza di the a merenda.

TEMPO DI COTTURA: 15 minuti

INGREDIENTI (per 12 graffe)

300 gr di farina tipo ‘0’

250 gr di patate lesse

1 cucchiaino e mezzo di sale fino

120 gr di zucchero

40 gr di burro

1 uovo

35 gr di lievito madre essiccato

1 aroma di vaniglia

zest di 1 limone naturale

100 ml di latte

100 ml di acqua

Per la rifinitura:

1 cucchiaio di zucchero

20 gr di burro

PROCEDIMENTO

  1. Ponete nel boccale della planetaria tutti gli ingredienti, ad eccezione di quelli previsti per la rifinitura.
  2. Amalgamate in modo omogeneo sino ad ottener un panetto liscio ed elastico.
  3. Ora stendete la pasta, con…

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“Il piano di Papa Francesco per distruggere i cristiani”: Conversazione con Don Curzio Nitoglia

don Curzio Nitoglia

L’ enciclica ‘Fratelli tutti’, le opinioni sulle unioni civili, la politica delle frontiere aperte. Negli ultimi tempi Papa Francesco provoca grandi discussioni all’interno del mondo cristiano e dell’opinione pubblica in generale. Che cosa si nasconde dietro l’ideologia di Papa Bergoglio? Forse un piano per la distruzione del mondo cristiano e della Chiesa cattolica? E chi tira le fila di tale piano? Ospite di questa puntata della Conversazione, Don Curzio Nitoglia. Nota: alcune brevi parti sono state tagliate perché, a causa della connessione, l’audio era corrotto.

Video-intervista a cura di Metapolitics


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Un tempo la chiesa sapeva cosa dire.

leonardolugaresi

Il problema è che abbiamo tutti una fottuta paura di morire. Impassibili, per non dire indifferenti, davanti alla morte degli altri – se i cinesi il loro maledetto virus se lo fossero tenuti in casa, invece di spedirlo in giro per il mondo, a chi sarebbe importato più di tanto dei loro morti? – siamo sgomenti e senza fiato di fronte alla nostra morte, quando è sentita non come una certezza teorica ma come una concreta possibilità imminente. La nostra morte e quella dei nostri cari, in proporzione alla loro prossimità con noi, ma non dimentichiamo che essa ci sgomenta e ci lascia senza fiato anche (o forse soprattutto) in quanto la sentiamo come anticipazione e caparra della nostra: la morte dei prossimi ci colpisce nella misura in cui con essi moriamo un po’ anche noi. (Non sembri cinico, quando è solo realistico).

Le generazioni del passato vivevano la…

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«Siamo arrivate il 24 dicembre 2011, c’erano 30 gradi sotto zero. Ho subito capito che era lì che dovevo essere»

FERMENTI CATTOLICI VIVI

Storia di un monastero oltre il circolo polare artico.

Lannavaara, cento abitanti nella Lapponia svedese, 250 chilometri oltre il Circolo polare artico. Da due anni suor Amada e suor Karla vivono qui per pregare, nel silenzio di questo “deserto”. «Presto saremo tre, perché una nuova sorella sta per arrivare dalla Norvegia», è la prima cosa che racconta entusiasta Amada Mobergh, svedese, 56 anni.

Una storia carica di amore per Dio, scoperto a vent’anni. «Sono una convertita, cresciuta a Stoccolma, una vita estremamente secolarizzata. Quando ho trovato Gesù ho anche scoperto la mia vocazione». Nei trent’anni vissuti nel Regno Unito, nella congregazione delle Missionarie della carità, il desiderio di una vita più contemplativa diventa irresistibile. «Avevo molta paura ed ero triste perché amavo la mia congregazione, ero grata per tutti gli anni vissuti insieme. Ma dovevo capire se quel desiderio fosse volontà di Dio, un capriccio, una tentazione».

Miracoli.

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La Cina aveva malati con patologie simili al Covid-19 mesi prima la “tempistica ufficiale”

Neovitruvian's Blog

I documenti interni del PCC mostrano che i pazienti a Wuhan avevano sintomi già nel settembre 2019, ma le autorità non hanno rivelato nulla al mondo …

Una serie di documenti trapelati mostra che i pazienti in Cina con sintomi simili a COVID-19 sono stati ricoverati mesi prima della tempistica ufficiale del regime, mettendo in dubbio quando esattamente il virus del PCC ha iniziato a diffondersi a Wuhan, il ground zero dell’epidemia cinese.

Almeno un paziente ha iniziato a manifestare sintomi simili a COVID-19 nel settembre 2019, secondo i dati ospedalieri ottenuti da The Epoch Times da una fonte attendibile che ha accesso a documenti governativi. Altre dozzine sono state ricoverate in ospedale nel mese successivo.

Gli ospedali di Wuhan hanno anche riportato diversi decessi nell’ottobre 2019 a causa di polmonite grave, infezioni polmonari e altri sintomi simili ai pazienti COVID-19.

La commissione sanitaria della città ha annunciato pubblicamente…

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